I FIORI DI BACH:

torna all'indice

I Fiori di Bach curano e riequilibrano i disagi emotivi, che è possibile individuare anche dai segnali della comunicazione non verbale.

 

  ...…
Che diritto abbiamo di tormentare gli animali per il nostro piacere?

La natura crea tutti gli esseri e tutti li nutre…

Anche Dio li ama e li ha cari:

e noi, che ci crediamo il coronamento della creazione, non sappiamo neppure simpatizzare con il cuore di Dio.

Dove dunque troveranno rifugio gli animali?

 

                                 Cheng Pan Chiao

 

                                                                                                                                                    Mimulus

 

Nel tempo l’uomo si è distaccato sempre più dalla natura in genere e, in particolare, da quello degli animali liberi; ha creato dei suoi spazi particolari: le città.

Nel mondo occidentale, ormai anche nei paesi e nei villaggi, la “natura” è diventata ormai lontana, se non addirittura sconosciuta.

 

Gli animali selvatici restano i soli rappresentanti del regno animale ancora in stretto contatto con la natura; ci mostrano, attraverso dei misteriosi comportamenti che noi definiamo “istinti”, la loro profonda integrazione con delle leggi, non scritte, che permettono al nostro pianeta di ospitare tante forme di vita mantenendo la propria armonia.

 

Gli animali liberi vivono, inseriti nel mondo, senza apportare distruzioni all’ambiente e senza essere causa dell’estinzione di altre specie.    Ci ricordano che è possibile vivere in pace una vita semplice, ospiti del creato, dove ognuno prende per sé solo quanto gli è necessario.

Molti animali oggi sono a contatto con noi umani, anche nelle città.

L’uomo fornisce, da sempre, cibo e protezione in cambio di alcuni servizi; frequentemente però, possiamo parlare di sfruttamento più che di  collaborazione.

Anche se addestrati, spesso snaturati, e costretti a vivere in condizioni troppo disagiate o contrarie alla loro indole, gli animali conservano sempre quella loro particolare sapienza dell’essere, che li orienta verso la vita.

La storia ci racconta che è stato assolutamente naturale per l’uomo, servirsi di persone e di animali quasi come di utensili, considerandoli adatti solo ad assolvere dei lavori, e ritenendo che non ne fossero danneggiati.

In quest’ultimo secolo, si è trovato inaccettabile che un essere umano fosse schiavo di un altro, ma questa sensibilità non si è estesa ai rappresentanti del mondo animale.  Le leggi che li tutelano dai maltrattamenti e dallo sfruttamento, sono ancora  troppo recenti, e tocca alle persone di maggiore coscienza e sensibilità portare avanti la loro causa. 

Se analizziamo i vari disagi a cui vanno incontro queste creature, soprattutto per poter condividere la loro esistenza con gli esseri umani, ci accorgeremo che non è possibile valutare e capire molto della loro sofferenza, soprattutto quella emotiva.

 

…e qui potremmo scoprire l’importanza e la grandezza dell’uso dei Fiori di Bach per aiutarli;

Attraverso i Fiori di Bach, si può portare molto sollievo alla sofferenza dei nostri compagni a 4 zampe, che non possono parlarcene, ma soltanto mostrarla.

Proviamo ad analizziare alcuni disagi a cui sono soggetti gli animali in cattività e quelli che, volenti o nolenti, condividono la loro vita con la nostra:

  • Sessualità

ü      accoppiamenti coattivi

ü      castrazione

ü      fecondazione artificiale

ü      interventi ormonali

ü      isolamento durante l’estro

Teniamo presente  che tutti questi interventi violentano i ritmi biologici dell’animale. In alcuni casi si tratta però di interventi necessari alla sua salute.

  • Vita di relazione

ü      adattamento alla comunicazione verbale umana

ü      imposizione alla convivenza con individui non scelti

ü      incapacità umana di capire la comunicazione non verbale degli animali

ü      isolamento dell’animale dai suoi simili

ü      separazione precoce dalla madre e dai fratelli

La violenza di separare un animale dai propri simili è la più diffusa e sottovalutata.

Molti animali naturalmente vivono in branco come noi, e possono soffrire molto dell’isolamento.

Tenere l’animale rinchiuso in casa o in recinti, limita la loro naturale curiosità verso il mondo circostante. Non possiamo valutare nemmeno questa sofferenza, se non in pochi casi estremi.

Ma sappiamo che c’è e possiamo vederla dalla mancanza di gioia negli occhi degli animali rinchiusi.  Per molti animali, come i cani, il mondo olfattivo riveste l’importanza che, per noi, ha  quello visivo. Come è importante per noi vedere cose nuove e belle, lo è per loro la scoperta e il piacere di odori nuovi e stimolanti.

  • Alimentazione

ü      cibi artificiali o malsani

ü      digiuni

ü      menù fissi, spesso sgraditi

ü      incomprensione umana di bisogni particolari in determinati momenti

In natura l’animale osserva dei menù che variano generalmente con le stagioni, a seconda del tipo di cibo reperibile nei vari periodi.

Inoltre, esattamente come noi, ci sono momenti in cui un animale avrebbe bisogno di un cibo o più fresco, o più leggero, o di digiunare in pace.
 

  • L’addestramento

L’errore più comune che gli esseri umani compiono nell’addestrare degli animali è quello di considerare ‘sbagliata’ o ‘cattiva’ la loro forza vitale, che si oppone all’addestramento in quanto forza che si scontra con la naturale spinta verso la libertà.

Si punta al risultato da ottenere, tralasciando il benessere dell’animale e il suo vissuto interiore.

Esattamente come i bambini, che dipendono dagli adulti per la loro sopravvivenza, anche gli animali se vengono picchiati e maltrattati ben presto vengono a patti e si sottomettono, accettando di fare quello che viene loro richiesto. Rischiamo però di perdere, nell’adattamento, la loro individualità e la loro ricchezza emotiva.

L’addestramento dovrebbe mescolarsi e confondersi con il naturale sviluppo di un’amicizia che può nascere tra un essere umano e un animale. Il cane ama il padrone di un amore simile a quello dei bambini per i genitori, e desidera compiacerlo ed è felice quando ci riesce. Ma non tutti gli animali trovano l’essere umano così affascinante. L’adattamento deve essere compiuto da entrambe le parti e non si può pretenderlo soltanto dall’animale.
 

Chi era Edward Bach ?

Era un Medico inglese nato nel 1886 a Birmingham. Lavora inizialmente in ospedale e si dedica presto alla ricerca nel campo dei vaccini e in particolare delle malattie intestinali. Durante questi studi, si rende conto che esiste una correlazione ricorrente tra malattia e personalità del paziente. E’ in questo periodo che gli viene diagnosticato un tumore che l’avrebbe portato alla morte entro pochi mesi. Decide di tuffarsi negli studi per finalizzare la sua ricerca; è in questo periodo che legge Hannemann (il fondatore dell’omeopatia), studia ed approfondisce questa disciplina. Fa alcune scoperte importanti tutt’oggi usate per cure intestinali.

Intanto passano i mesi e gli anni; decide di trasferirsi in Galles dove avvia e approfondisce la ricerca sui fiori facendo, di fatto nascere, la floriterapia. In tre anni scoprì, ottimizzò le tecniche per la preparazione dei primi “12 fiori guaritori” e scrisse il libro “Guarisci te stesso”.   Bach era dotato di grandissima sensibilità, al punto da riuscire a captare l’influenza energetica dei fiori su se stesso, semplicemente mediante il contatto fisico con essi.

Nonostante la guerra che gli fu fatta dalla medicina ufficiale, che lo espulse dai registri ufficiali, egli andò avanti nei suoi studi, scoprendo altri 17 rimedi.

Nel novembre del 1936, dopo aver terminato la sua ricerca, con la scoperta totale di 38 rimedi e aver scritto altri due libri, morì nel sonno, stroncato da un infarto all’età di 50 anni.

Non è facile riassumere in poche parole lo studio e i concetti espressi da Bach, ma possiamo affermare che è il primo, nel mondo occidentale, che ha una concezione olistica dell’uomo (e di conseguenza degli esseri viventi in genere).

E’ importante capire la visione in cui la malattia viene vista, “non come un errore o una punizione, ma solamente un correttivo, uno strumento di cui l’anima si serve per richiamare la nostra attenzione sui nostri errori, per metterci in guardia di fronte a errori maggiori,…”

Bach considera la malattia una disarmonia con la natura e utilizza, anzi ci permette di utilizzare in una sorta di auto-cura, i fiori per ritornare in armonia col nostro IO e di conseguenza con tutto ciò che ci circonda e che ci influenze, ma che influenziamo anche noi.

    Bach ha individuato 38 fiori (rimedi) suddividendoli per gruppi. Ogni gruppo serve a “curare” degli stati emozionali negativi, riportandoli in equilibrio
.

a)      Fiori per la paura:

-         MIMULUS x Timidezza-Coraggio

-         ASPEN x Panico-Fede

-         ROCK ROSE x Panico-Eroismo

-         CHERRY PLUM x Terrore-Padronanza di sé

-         RED CHESTNUT x Pessimismo-Ottimismo

-         IMPATIENS x Frenesia-Pazienza

-         CERATO x Dubbio-Certezza

b)      Fiori per la depressione:

-         LARCH x Sfiduci-Audacia

-         ELM x Stanchezza-Sostegno

-         PINE x Senso di colpa-Perdono

-         SWEET CHESTNUT x Disperazione-Salvezza

-         WILLOW x Rancore-Comprensione

-         STAR OF BETHLEM x Disorientamento-Risoluzione

-         GORSE x Disperazione-Speranza

c)      Fiori per il distacco dalla realtà:

-         HONEYSUCKLE x Rimpianto-Superamento

-         CLEMATIS x Fantasticheria-Presenza

-         OLIVE x Esaurimento-Rigenerazione

-         WILD-ROSE x Apatia-Vitalità

-         WHITE CHESTNUT x Fragore (mentale)-Silenzio

-         MUSTARD x Tramonto-Aurora

-         CHESTNUT BUD x Distrazione-Aprrendimento

d)      Fiori per il conflitto con la realtà:

-         AGRIMONY x Conflitto-Armonia

-         CENTAURY x Sottomissione-Volontà

-         WALNUT x Influenzabilità-Libertà

-         HOLLY x Odio-Amore

-         CHICORY x Possessività-Altruismo

-         VERVAIN x Fanatismo-Moderazione

-         BEECH x Fastidio-Tolleranza

-         VINE x Dominazione-Servizio

e)      Fiori per il conflitto con sé stessi:

-         ROCK WATER x Rigidità-Duttilità

-         SCLERANTHUS x Indecisione-Chiarezza

-         GENTIAN x Abbattimento-Fiducia

-         WILD OLD x Dubbio-Direzione

-         HORNBEAM x Insofferenza-Freschezza

-         CRAB APPLE x Senso di contaminazione-Purezza

f)        Fiori per l’isolamento interiore:

-         WATER VIOLET x Senso di superiorità-Condivisione

-         OAK x Inflessibilità-Flessibilità

-         HEATHER x Egocentrismo-Empatia
 

 Altre informazioni utili:

Posologia:  La quantità di gocce da prendere è la stessa, sia che si tratti di cuccioli o di adulti, di grande o piccola taglia, gatti, cani o persone.

4 gocce, 3 o 4 volte al giorno direttamente in bocca (ottimale) o nell’acqua della ciotola.

Eventuali sovradosaggi non comportano problemi particolari in quanto il corpo assume la quantità necessaria escludendo quella in eccesso.

Inoltre l’utilizzo di fiori non idonei alla disarmonia da riequilibrare non hanno alcun effetto sul paziente; ecco che in presenza di altri animali che utilizzino la stessa ciotola, non c’è alcun problema se l’acqua con le gocce verrà bevuta anche dai cani non in cura; a loro le gocce non faranno alcun effetto.

Avvertenze per la conservazione:  

Non mettere il preparato in frigorifero 

Non lasciare al sole o in posti particolarmente caldi

Non lasciare vicino a fonti di emissioni energetiche come: motori, microonde, telefonini, computer, ecc…  

CONTROINDICAZIONI:
- Non esistono controindicazioni per l’uso dei fiori anche in concomitanza di terapie tradizionali come farmaci, antibiotici, ecc…
- In caso di cure omeopatiche e/o naturali è opportuno avvisare il medico veterinario, in quanto l’ambito energetico potrebbe influire sull’utilizzo di altre cure analoghe.

 

  

Bibliografia:

- Fiori di Bach per gli animali                              Laura Catullo               Xenia Editore

- Anima-li  e  fiori di Bach                                  Leandro Borino           Nova Scripta Editore

- Repertorio ragionato dei fiori di Bach               Claudia Valsecchi         Comunication Service Group