Il Cavallo e la doma dolce:

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I nostri amici… cavalli e la doma dolce

 Il cavallo è un animale molto versatile, nonchè compagno di vita degli esseri umani da ormai migliaia di anni. Cercare di ricostruire le origini del rapporto uomo-cavallo e ripercorrere l’evoluzione della visione e dell’utilizzo (mi servo di questo termine con l’obiettivo preciso di sottolineare quanto in passato l’umanità si sia servita dei cavalli come compagni, ma purtroppo, molto più spesso quali veri e propri strumenti di lavoro) di questo mammifero è utile per capire quale meraviglioso regalo Madre Natura ci abbia fatto.


Foto gentilmente concesso da Delfina e Anastasia

Questo animale maestoso ed elegante, forte e schivo, possente ed allo stesso tempo delicato, è stato utilizzato nei modi più disparati per soddisfare i nostri bisogni.
In passato e, ancora oggi, i cavalli sono stati e sono usati, come mezzi di trasporto di persone e cose; nella conduzione di mandrie; come strumenti indispensabili in agricoltura e come valido aiuto in eventi bellicosi;... l’elenco completo sarebbe lungo e noioso, ma in questa sede mi preme sottolineare che il cavallo si... “cavalca”!

Quanti di noi sono saliti in sella per fare una bella passeggiata in montagna, oppure si sono regalati qualche ora in scuderia per imparare le tecniche di base dell’equitazione o, ancora, si sono ritrovati ad applaudire ad un concorso ippico di fronte alla facilità con cui un cavallo conclude un percorso di salto ostacoli senza errori?

E' doveroso, a questo punto, ricordare che il cavallo non nasce con la cognizione di dover portare sulla sua schiena una sella con sopra una persona;  non sa che dovrà girare a destra se glielo chiediamo in un certo modo e, soprattutto, non sa che noi umani, tutto sommato, non siamo pericolosi. Tutte queste cose vanno insegnate al giovane cavallo: avviene in questo modo la doma e successivamente l’addestramento.

Le tecniche per domare un cavallo sono tantissime: alcune tipiche e legate a culture e tradizioni di determinati paesi, alcune più tecniche, altre più intuitive, altre ancora da bandire per la durezza dei metodi utilizzati...
Fortunatamente negli ultimi anni sta prendendo piede,  anche in Italia, una tecnica che viene definita “doma dolce” o “doma naturale”.

 

Si tratta di un metodo che affonda le sue radici sul reciproco rispetto tra uomo e cavallo, sulla possibilità di comunicare con un cavallo in modo gentile, senza mai maltrattarlo: il rapporto che in questo modo si costruirà diventerà il fondamento su cui costruire i successivi insegnamenti.

Per capire bene come funziona questo tipo di metodo, è necessario considerare il fatto che il cavallo è un animale erbivoro, che allo stato brado vive in un branco con delle gerarchie ben definite. Ogni soggetto all’interno del branco deve conquistarsi il suo ruolo e cercare di mantenerlo nonostante l’arrivo di soggetti più giovani e sani;
ovviamente per ottenere tutto ciò i cavalli, a modo loro, devono comunicare!

L’osservazione e lo studio di questi atteggiamenti perfettamente naturali, hanno permesso anche a noi di utilizzare, per “parlare” con i nostri cavalli, una comunicazione gestuale che da essi viene accettata e compresa.
La conseguenza di tutto ciò è che il nostro cavallo non solo riuscirà a capirci, ma addirittura saremo considerati parte del suo branco e cancellerà tutti gli atteggiamenti di naturale difesa.
La completa assenza di reticenza da parte del cavallo, e la fiducia che ci conquisteremo, permetteranno di realizzare ogni esercizio e di superare ogni difficoltà insieme al cavallo, senza la necessità di forzature e brutalità.

Per dare una breve spiegazione di quanto questo metodo rispetti i naturali comportamenti, solo un semplice motivo su cui riflettere:
oltre ad altri, uno degli atteggiamenti più belli in questo tipo di tecnica è il gioco!
...Giocare...  
E’ questo che molti animali fanno in natura per sviluppare un atteggiamento di cooperazione senza costrizioni, non è meraviglioso?
Se vogliamo provare, ad esempio, a creare un rapporto di fiducia con il nostro cavallo, dobbiamo toccarlo lievemente e successivamente allontanarci. Certamente non subito, ma in breve tempo e con qualche ripetizione vedremo che il nostro compagno ci seguirà spontaneamente!

 Per imparare ad usare questo metodo in modo corretto c’è bisogno di molto studio e molta pazienza, ma l’aspetto più interessante, e certamente più entusiasmante, è la possibilità che abbiamo di creare un vero rapporto di amicizia con i cavalli. Loro non saranno più passivi di fronte alle nostre richieste, ma diventeranno compagni di un cammino da affrontare insieme, e finalmente anche loro potranno divertirsi davvero insieme a noi!

a cura di Delfina Baggio